Paziente

Non sottovalutare questo aspetto, si tratta dell'ambito più critico in assoluto.

 
Dovrai anzitutto convincere il potenziale paziente a fissare l'appuntamento.
Un buon piano alimentare inizia da una buona anamnesi del paziente per capire le sue reali necessità/motivazioni.
Un ottimo Nutrizionista è anzitutto un ottimo motivatore/psicologo, in grado di convincere il paziente nel seguire fedelmente (e quindi efficacemente) il piano alimentare prescritto.
Con il paziente, mantieni alta la tua professionalità con la giusta affabilità e assertività ma sufficiente “distacco”: verrai costantemente messo alla prova con obiezioni, mezze verità sui suoi “sgarri”.
Ricorda che spesso avrai piu’ di un interlocutore in ambulatorio: il colloquio conoscitivo e il piano alimentare vengono spesso condivisi con accompagnatori “problematici” (marito/moglie, genitore, amico...) spesso scettici o tuttologi …